Le tubature si iniziano a corrodere, le caldaie a gas si rompono, le rubinetterie si incrostano, tutti sintomi di un unico male: un acqua troppo ricca di calcio. Ormai da più di quattro mesi a Solopaca l’acqua corrente è eccessivamente calcarea, tanto che i danni economici per la popolazione iniziano a diventare ingenti, senza contare i danni alla salute di chi, per incoscienza o per disinformazione, la beve. Il Comune di Solopaca ha più volte segnalato il problema alla società di gestione, l’Alto Calore s.p.a., ma la risposta pratica ancora non si è avuta. Il sindaco in prima persona ha sollecitato i vertici dell’Alto Calore ad intervenire, ma finora le uniche novità riguardano il numero di caldaie e di elettrodomestici guasti che continuano ad aumentare. Il guasto, a detta del personale tecnico di zona, si è verificato all’impianto di depurazione presso la Centrale di Sollevamento di via Monticelli, quindi l’impianto di addolcimento è stato bloccato in via precauzionale. I cittadini minacciano che, se entro breve termine non sarà eliminato l’inconveniente, unitamente all’Amministrazione Comunale, provvederanno ad instaurare una class action nei confronti della società che gestisce la rete idrica. Nel frattempo, fioccano le richieste di risarcimento danni da parte della popolazione esasperata. Altra mancanza dell’Alto Calore s.p.a., è stata quella di non comunicare in tempo il blocco dell’impianto di addolcimento, infatti la popolazione si è accorta del disagio solo dopo aver constatato le incrostazioni di calcare ed eventualmente i danni provocati dalle stesse. Il mio auspicio è che la voce popolare venga ascoltata ed il fondamentale diritto ad un acqua pura torni ad essere rispettato il più presto possibile.
Giuseppe Casillo
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